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Recensione: La ragazza del treno

Credo che inizialmente bisogna abituarsi allo stile del libro, scritto sotto forma di diario in prima persona è da tre personaggi/narratrici. Aspetti negativi se così si possono definire e che ci sono continui salti temporali che possono inizialmente mandare il lettore in confusione se non totalmente preso e concentrato, giusto però il tempo di abituarsi. Il personaggio principale ha suscitato in me una certa compassione, come se volessi entrare nel libro e far in modo di rendere Rachel una donna più forte.
Andando avanti si è curiosi di scoprire cosa succede il che rende la lettura abbastanza piacevole, ma in tutta onestà (non odiatemi) trovo la trama piuttosto banale e non da milioni di copie vendute.

TRAMA

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città.
Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda.
Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto.

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Voto: 3,5 /5

Titolo: La ragazza del treno

Autore: Paula Hawkins

Casa editrice: Piemme

Foto presa da bigodiniacolazione

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