Recensione: The Studying Hours di Sara Ney

Ehi viaggiatori , ecco il mio primo post per voi. E’ già difficile imprigionare una singola emozione su carta, ma quando ci si sente emozionate e spaventate come me in questo momento…beh allora si che la cose si fanno davvero difficili.
Spero solo di essere all’altezza di chi mi ha dato la possibilità di affiancarla…kisses <3

 

Titolo: The Studying Hours
Autrice: Sara Nei
Casa Editrice: Hope
Genere: Narrativa Young Adult
Prezzo: Ebook €4,29 Cartaceo €14,44

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Voto: 4/5

SINOSSI

Non c’è dubbio a riguardo, Sebastian Oz Osborne è il miglior atleta dell’università ma anche il più grande stronzo. Un cliché ambulante, sempre pronto a dire sconcezze, un corpo fantastico, uno a cui non frega nulla di ciò che pensa la gente. Non si cada in errore, Jameson Clarke può anche essere la studentessa più diligente della scuola, ma di certo non è una puritana. Trascorrendo la maggior parte del suo tempo tra le sacre mura della biblioteca, James diffida di guardoni e atleti e Oz Osbourne ha tutte queste qualità. Lei è brillante, sarcastica e il contrario di ciò che lui immaginasse. Lui vuole esserle amico. Lui vuole passare del tempo con lei. Lui vuole farla impazzire. Lui vuole lei.

RECENSIONE

Chi mi conosce sa che sono sempre alla ricerca di nuove storie  di autrici/autori meno “conosciuti” in questo angolo di mondo da leggere, conoscere, sperimentare…mi sono imbattuta in THE STUDYING HOURS un caldo pomeriggio estivo, mentre praticavo un po’ di sano zapping letterario su Amazon e fin dalle prime pagine ho capito che quella di di Oz e Jameson non sarebbe stata una storia come le altre.
Ok, so che cosa starete pensando “MA DAI!! Il solito clichè dell’atleta super figo ed odioso che si innamora della secchiona insignificante….” ebbene si, ammetto che la trama è già sentita, ma anche i clichè peggiori possono essere sorprendenti se chi li mette su carta ha un talento raro come Sara Nei.
Ma facciamo un passo indietro:

Lui, Sebastian Osbourne detto Oz, è un atleta di wrestling conosciuto a livello nazionale, idolatrato dall’intero corpo studentesco dove ha la fama di sciupafemmine dalla lingua tagliente ed il cuore impermeabile.
Lei, Jameson detta James, è una studentessa seria , graziosa, dal portamento rigido e l’aria fin troppo sicura di sè,  adora i cardigan e ne indossa ogni giorno uno di un colore diverso insieme ad una noiosissima collana di perle da puritana che leverà il sonno al nostro povero protagonista.
I due si incontrano in biblioteca per caso e, sempre per caso, Oz si troverà a costretto a convincere la rigida ed inavvicinabile regina dei cardigan a baciarlo per vincere una scommessa fatta con i suoi amici e compagni di squadra che li stanno fissando dall’altra parte della sala affollatissima durante le “ore di studio”.
Alla fine di un lungo, estenuante, eccitante scambio di battute tra i due, Sebastian riuscirà a convincere James a dargli questo bacio ma per farlo dovrà prometterle di dividere con lei la posta in palio (DENARO). Da quel momento  – ma soprattutto da dopo quel bacio pazzesco – il suo unico scopo nella vita sarà quello di riuscire a portarsi a letto la regina dei cardigan puritani….

Il romanzo scorre ad un ritmo scrosciante, tanto che divorarlo in una sola giornata vi sembrerà una impresa non solo possibile ma addirittura irrinunciabile!
Contrariamente a quello che si può pensare Oz è un personaggio arguto, sfaccettato, terribilmente ironico, caparbiamente determinato ad ottenere tutto quello che desidera, sorprendentemente dolce. Allo stesso tempo Jameson, diversamente da quello che ci si aspetterebbe da una giovane che veste come lei,  è una ragazza forte, sicura di sé, sensuale, ricca di sorprese…ma soprattutto capace di un autocontrollo spaventoso considerato quello che il giovane e attraente Sebastian mette in opera ogni volta per conquistarla.
In questo libro ho trovato tutto quello che per me un romance che si rispetti deve avere. E’ divertente, emozionante, sexy, ben scritto, mai  inutilmente volgare (cosa per me fondamentale quando in un libro si trattano anche argomenti come il sesso). Dico sempre che se alla fine di una lettura ti senti parte della famiglia di carta che ti ha tenuto compagnia per tante ore, allora l’autore è riuscito a realizzare un’opera degna d’essere letta; ecco…. alla fine di The Stuying Hours ho sentito di volere veramente bene a questi due ragazzi, tanto da sentirne nostalgia e quando succede questo per me è un piccolo miracolo che si ripete.
Ultima considerazione doverosa: le intro all’ inizio di ogni capitolo sono EPICHE…non mi vergogno di dire che ne ho stampate alcune e che proprio ora mi stanno fissando dalla bacheca appesa alle mie spalle mentre vi scrivo :))
Buona lettura,

Flavia L.

 

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