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Recensione “Shatter me” di Tahereh Mafi

“Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico.”
Cari lettori, oggi voglio accogliervi tra le righe di questa recensione con una citazione di Paul Sweeney capace di esprimere in poche, semplici parole il senso di quello che facciamo: dare la misura di quanto un libro ci sia piaciuto, di quanto ci abbia lasciato dentro e, soprattutto, del perchè vi invitiamo a leggerlo e gustarlo quasi fosse il miglior calice di vino al mondo…

Titolo: Shatter Me
Autrice: Tahereh Mafi
Casa Editrice: Rizzoli
Genere: Distopico– Young Adult
Formato: Ebook – Cartaceo
Prezzo:  8,99 – 13,60

LA TRAMA

264 giorni segregata in una cella, senza contatti con il mondo. Juliette non può parlare con nessuno, e nessuno deve avvicinarla, perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. Agli occhi dell’organizzazione che l’ha rapita il suo potere è un’arma stupefacente, per lei è una maledizione. Un giorno però nella cella viene spinto Adam. Juliette non vuole fargli del male, e così lo tiene a distanza. Ma Adam non sa del suo potere, e mentre lei dorme in preda agli incubi la prende tra le braccia per confortarla. Da quel momento tutto cambia, perché Adam, immune al tocco di Juliette, è l’unico che può accettarla così com’è. Insieme progettano la fuga, alla ricerca di un mondo che non la consideri più né un’arma né un mostro, ma una persona speciale, che con il suo potere può fare la differenza.

RECENSIONE…

Se i romanzi sono paragonabili al vino, allora direi che senza alcun dubbio Shatter Me di Tahereh Mafi può essere assimilato ad un calice di  Tignanello del 2015 dal gusto pregiato, l’aspetto raffinato e la tecnica di “confezionamento” moderna ed al contempo profondamente legata alle tradizioni. Lo stile della Mafi non è  banale, non è consueto, non è commerciale (nonostante qualche suo detrattore l’abbia accusata di piegarsi alle logiche narrative dello YA), ma è piuttosto un affresco pregiato che spalanca la finestra su un mondo costellato di aggettivi e descrizioni dipinte con talento e rara maestria. L’autrice sa giocare con le parole, sa usarle come pochi altri della sua generazione hanno dimostrato di fare, e per quanto la trama distopica dalle atmosfere fantasy possa incontrare o meno il gusto del lettore, è davvero difficile restare indifferenti di fronte a tali abilità stilistiche e descrittive

“Le gocce di pioggia non smettono mai di stupirmi. Mi stupisce il modo ostinato che hanno di cadere e inciampare l’una nell’altra, di spezzarsi le gambe e precipitare senza paracadute dal cielo per andare incontro a una fine incerta. E’ come se qualcuno si svuotasse le tasche senza curarsi di dove cadrà il contenuto – senza curarsi che le gocce esplodano nell’impatto col suolo, che vadano in frantumi sul selciato, che le persone maledicano tutti quei giorni in cui la pioggia osa bussare alla loro porta.
Sono una goccia di pioggia.
I miei genitori si sono svuotati le tasche in cui mi tenevano nascosta e mi hanno lasciata sulla strada ad evaporare.”

Ogni pagina, al di là del contesto narrativo, è un piccolo affresco dove le parole, i sostantivi, gli aggettivi, vengono utilizzate come colori, spennellate a volte con cura maniacale, altre con voluta improvvisazione che lascia quasi credere che alcuni paragrafi siano stati scritti di getto, lasciati al caso, trasportati dall’onda emotiva del momento. Eppure dubito che ci sia davvero qualcosa di casuale negli scritti di questa autrice così originale e talentuosa; i sentimenti vengono indagati, perlustrati a navigati con passione, tanto che a tratti sembra davvero di indossare la pelle di Juliette, di sentire il suo dolore, la sua afflizione, la sua crescente voglia di vita, la sua insaziabile sete d’amore. Shatter me è un romanzo distopico, ambientato in un lontano futuro post apocalittico dagli scenari spogli e dei Governanti avidi e crudeli. Un mondo dove è difficile pensare di poter amare ed essere riamati, eppure c’è così tanta passione ed ardore sullo sfondo di questi scenari desolati da far tremare il cuore. Le scene romantiche non sono mai scontate, i sentimenti battono come tamburi, risuonano dentro come una grancassa, e le descrizioni sono così vivide e calde da sembrare d’essere al centro della scena

“Adam è un bagno caldo, una brezza, 5 giorni d’estate racchiusi nelle dita di una mano che scrive storie sul mio corpo. E io sono un imbarazzante gomitolo di nervi che va a schiantarsi contro di lui guidato dalle scariche elettriche che fluiscono dalla mia anima.”

“…di palpito in palpito mi avvicino alla combustione. Voglio immergermi nel suo essere, farlo mio con tutti e cinque i sendi, annegare tra le onde di meraviglia che s’infrangono sulla mia esistenza”

Quella tra Juliette e Adam è una storia che sboccia tra le pareti di una angusta priginone, sopra le macerie di due anime disperate. E’ bisogno, è sete, è disperazione…e la senti proprio crepitare sotto le dita questa disperazione,  mentre la storia si dipana e ti mette dinnanzi un “vilian” d’antologia come Warner che sa scatenare emozioni violente, contrastanti, quasi illogiche.
Amore ed odio, malinconia ed ilarità, bisogno e disgusto, il lettore, proprio come Juliette, si sente confuso quando Warner diventa padronre della scena, in bilico tra non averne mai abbastanza ed il desiderio cocente di raderlo al suolo. Nella mia carriera di lettrice raramente mi è capitato di incontrare un personaggio maschile meglio riuscito, un cattivo così affascinante e “bipolare” da farti quasi dimenticare che non è lui il protagonista a cui dovresti votare il tuo cuore. Il che spiega il successo della saga in sè. Non c’è nulla di scontato in questo romanzo, niente che si possa dire ormai deciso dall’autrice. Fino all’ultima pagina del terzo libro della serie ( a Shatter Me seguono con altrettanto successo Unravel Me ed Ignate Me) non è davvero possibile sapere come le  cose finiranno, e questo è uno dei tanti motivi per i quali mi sono follemente innamorata di questa storia (a differenza di molte altre saghe di questo genere, dove è fin da subito evidente come  o con chi finiranno i protagonisti). Fidatevi di me, arrivati all’ultima pagina dell’ultimo libro il cuore vi batterà forte per molti motivi, tanto che alla fine vi ritroverete a desiderare solo l’inizio di una nuova storia che torni a parlare con la voce di questi protagonisti meravigliosi.

 

flavia

 

 

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