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Un piccolo Favore (Darcey Bell)

La tua migliore amica non ha segreti. Li nasconde.

(tratto dall’anteprima del libro)

  • Prezzo formato cartaceo: €18,00;
  • Prezzo formato Kindle: €7,99;
  • Editore: Rizzoli.

Libro acquistabile all’indirizzo https://www.amazon.it/piccolo-favore-Darcey-Bell/dp/8817093602


Tutto ha inizio con un piccolo favore tra madri. «Puoi passare tu a prendere Nicky?» chiede Emily alla sua migliore amica, Stephanie. E Stephanie, mamma di Miles, è felice di dare una mano, guidata dall’urgenza di essere utile, di sentirsi in qualche modo importante per gli altri. Quel giorno però Emily non torna a prendere suo figlio, e non risponderà alle telefonate, né ai messaggi. Stephanie, preoccupata, smarrita, si avvicina al marito della sua amica, Sean, gli sta accanto e si prende cura di lui e del bambino. E col passare dei giorni si innamora. Poi la notizia. Un corpo è stato ritrovato nelle acque del lago, e la polizia conferma: si tratta di Emily. Suicidio, il caso è chiuso. Ma è davvero così? Presto, Stephanie si renderà conto che niente è come sembra, e dietro l’amicizia, l’amore, o anche la semplicità di un piccolo favore, si nascondono invece una mente subdola e un disegno perverso e diabolico. Un piccolo favore è un thriller psicologico ad alto tasso adrenalinico, ricco di imprevisti e colpi di scena, denso di segreti e rivelazioni, che scivola tra amore e lealtà, morte e vendetta. Qui Darcey Bell ci presenta due figure femminili opposte, eppure per certi versi affini, di cui il lettore capirà presto di non potersi fidare.

Ciao a tutti dalla vostra #bookbloggerdicuore!!

Ok! Ok! Cercherò di non perdere tempo in chiacchiere e di passare ai fatti: avete fatto i regali di Natale? Ok, basta così! Parlerò di quello che realmente ci interessa: il libro.

Parto dal presupposto che ho scoperto questo titolo tramite pubblicità (del film che poi ne è stato tratto) su Facebook. Sulla locandina c’ è la mia adorata Blake Lively e, quindi, è “grazie a lei” se oggi sono qui a scrivere. Poi ammiro anche Anna Kendrick dai tempi di “Twilight”.

Ero così ansiosa di leggere il libro prima di guardare il film che, a dire il vero, non ce l’ ho fatta ad aspettare il corriere neanche per un giorno e quindi questa volta ho fatto “click” sul formato Kindle (per la gioia di mio marito che odia quando ho la abat jour accesa per leggere un bel cartaceo. Ahah!!). Come ho già scritto, il costo è stato di €7,99.

Molto bene. Parto col dire che la storia è molto complessa e scritta veramente benissimo. Darcey Bell è capace di tenerti incollata alle pagine senza alzare una volta lo sguardo per “staccare un po’”. E’ il suo romanzo d’ esordio e, devo dire che ha fatto centro, ma..

Ebbene sì, c’ è un “ma”. Sì, lo so: vi starete chiedendo perché. Vorrei cercare di farvelo capire senza spoilerare troppo. Ma come!?

Diciamo che se siete #lettoriincalliti capireste subito tutto, ma per voialtri che, magari vi state avvicinando alla lettura, non è così semplice capire.

Ok, altro modo non c’ è. Ma, comunque, rivelandovi questi particolari non rende l’ opera meno interessante.

Avete presente “Gone Girl – L’ amore bugiardo”, il libro dal quale è stato tratto il film con Rosamunde Pike e Ben Affleck? Benissimo: tra i due scritti ci sono parecchie similitudini (se così si possono definire).

La prima sono proprio le protagoniste femminili dei due romanzi (in questo caso Emily di “Un piccolo favore” ed Amy di “Gone Girl”). Avete notato che anche i due nomi suonano quasi uguali? Sarà un caso? Non lo so.

Secondo: ambedue si sono trasferite dalla Grande Mela ad una cittadina di provincia in un altro Stato.

Terzo: ambedue spietate, ma sul serio!!

Quarto: bionde (ok, questa sarà una fatalità 😀 ).

Quinto: ambedue trovano il “pollo (anzi la “polla” da strumentalizzare per i loro scopi)”, in ambedue i casi la “supermamma”.

Sesto: mariti super belli, ma.. Anche loro “polli”.

Anche Stephanie, comunque, è un personaggio enigmatico, che ha i suoi segreti. Eccome se li ha. In realtà lei ed Emily sono molto più simili di quanto si voglia ammettere.

Qui si rasenta proprio la follia. Il rischio, la suspance e la perversione (sì, esatto, proprio così) la fanno da padrone. Sicuro leggerlo non vi annoierà affatto. Ma, se siete troppo suscettibili lasciate perdere e cambiate libro, perché per certi versi bisogna avere un po’ lo “stomaco di ferro”.

Ambedue i libri sono scritti come una sorta di diario personale, per cui ogni capitolo è raccontato sotto il punto di vista di ognuno dei personaggi: in molti adottano questo metodo e, devo dire che mi piace, perché in questo modo mi intrufolo nei meandri della psiche di ogni protagonista. Se lo avete letto, anche “La ragazza del treno” è scritto in questo modo.

Devo dire che il libro mi è piaciuto davvero molto. L’ autrice è stata comunque bravissima; infatti, a mio parere poteva fare molto, ma molto di più. Ha uno stile molto preciso, non tralascia un dettaglio e focalizza l’ attenzione anche su particolari apparentemente insignificanti.

Sinceramente spero di leggere altri suoi lavori, perché, a mio avviso, la stoffa ce l’ ha.

Infatti proprio per questo il mio voto sarà 7 e non 10 e non andrò a vedere il film al cinema. Aspetterò che venga tramesso in TV in futuro. 

Se non fosse stato per tutte queste somiglianze avrei dato un giudizio migliore.

Nonostante ciò, leggetelo! Magari ci scambiamo opinioni al riguardo. 

Scrivetemi nei commenti.

Vi abbraccio fortissimo!
La vostra Carmen,

#bookbloggerdicuore

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