RECENSIONE: Caraval di Stephanie Garber

Sognatori, ultimamente ho letto più delle scorse settimane e mi è capitata per le mani la chicca di cui vi parlo oggi. Per chi ama il genere è secondo me da leggere assolutamente, anche se…

Titolo: Caraval
Autrice: Stephanie Garber
Casa Editrice:  Rizzoli
Genere: Fantasy Young Adult – Narrativa
Formato: Digitale – Cartaceo
Prezzo: 6,99€ – 11,90€
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Voto: 3,5 /5

SINOSSI

Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l’imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l’aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall’isola e dal suo destino… Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l’edizione di Caraval che sta per iniziare ruota intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre…

RECENSIONE

Eccoci, iniziamo come sempre da ciò che ho amato in questo romanzo. Dico chiaramente che ormai in giro molti fantasy sono simili gli uni con gli altri, ma questo no. La trama è assolutamente originale, affascinante, ricco di mistero e avvincente. Lo definirei un fantasy davvero ben pensato perché l’ho trovato sorprendente, tiene il lettore con il fiato sospeso e non sai davvero cosa aspettarti girando pagina, perché a Caraval tutto può succedere.

Se però l’ho appena definito ben pensato, devo purtroppo dire che è mal strutturato. Giungiamo insieme a ciò con delle riflessioni.

I personaggi non sono per nulla descritti ne strutturati, l’unico che ho amato e che quindi ho trovato ben definito è Julian, il resto veramente deludente. Il padre, burbero crudele e feroce, ma ci siamo chiesti il perché e da dove arriva ciò? E’ sempre stato così (e li mi chiedo come mai la madre delle ragazze lo abbia sposato… altra parte della storia mancante) o lo è diventato a causa di qualcosa/qualcuno (la partenza della moglie?)? Non lo sappiamo perché non viene completamente fatto riferimento alcuno.

La sorella Donatella, per vari motivi (non voglio spoilerare) non si inquadra proprio, sappiamo che è ribelle e anche un pò folle, ma che altro?

Rossella mi spiace dirlo, ma l’ho trovata pudica e conformista anche quando non è costretta dalle situazioni. Un personaggio con un altissimo potenziale ma reso squallido dai fatti (o dai non fatti?)

La madre, non ci è dato saperlo per il momento.

Il finale, anche se sorprendente, troppo affrettato perché parliamoci chiaro, dopo 400 pagine ti aspetti che l’epilogo sia altrettanto esaustivo (e il potenziale c’è tutto), invece è frettoloso ed in alcune scene per nulla convincente.


“She imagined loving him would feel like falling in love with darkness, frightening and consuming yet utterly beautiful when the stars came out.” 
― Stephanie Garber, 

Ho trovato il modo di scrivere dell’autrice piuttosto ripetitivo, e dando per scontato che l’editing è stato fatto, la domanda è: chi era l’editor? Perché gente diciamocelo, li lo scrittore non ha tutte le colpe eh… non è mica una robetta da poco scrivere un romanzo del genere.

Lettori il mio parere conclusivo su Caraval: è un romanzo dal potenziale altissimo ma per nulla sviluppato. Essendo il romanzo d’esordio di quest’autrice, non vi nego che leggerò presto il seguito perché voglio vedere come si evolve sia la vicenda che lo stile narrativo.

Leggetelo e fatemi sapere tutte le vostre opinioni.

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