RECENSIONE: Chi ha ucciso mia sorella di Julia Heaberlin

Miei cari lettori ecco che come promesso provo a farvi sentire un po più la mia presenza. Oggi vi parlo di un libro, anzi del libro, che mi ha quasi fatto cadere nel “blocco del lettore”.

Titolo: Chi ha ucciso mia sorella
Autrice: Julia Heaberlin
Casa Editrice:Newton Compton Editori
Genere: Thriller
Formato: Digitale – Cartaceo
Prezzo: 0,99€ – 10,20€

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Voto: 2

SINOSSI

Ossessivamente, metodicamente, ha previsto ogni dettaglio, si è immaginata ogni possibile scenario. Adesso è quasi certa che l’uomo che ha rapito e ucciso sua sorella sia seduto sul sedile del passeggero proprio accanto a lei. Carl Louis Feldman è un fotografo e sostiene di non avere alcun legame con la serie di omicidi avvenuti in Texas molti anni prima, ma una scatola di vecchie fotografie fa sospettare il contrario. Determinata a scoprire la verità, la ragazza l’ha convinto a seguirla in un viaggio di dieci giorni, loro due soli. Chi è davvero Carl Louis Feldman? Ha veramente ucciso sua sorella? È un impostore o un uomo dal cuore spezzato? Un artista o un pazzo? O, magari, a essere pazza è la ragazza seduta al posto di guida…
Ai primi posti delle classifiche in Italia
Tradotta in 18 Paesi
L’uomo che siede in macchina con lei è l’assassino di sua sorella?

«Una trama formidabile, accompagnata da una scrittura di grande qualità e un ritmo serrato.»
The Times
«Un thriller magistrale, concepito in modo geniale e scritto meravigliosamente. Da non perdere.»
The Washington Post
«Una perla preziosa. Una trama ricca e abilmente descritta. I colpi di scena sono assolutamente sorprendenti.»
The Boston Globe
Hanno scritto di Gli occhi neri di Susan:

«Una magistrale unione di più generi. Potrebbe diventare un film grandioso, ma sarebbe un peccato rinunciare alla scrittura evocativa di Julia Heaberlin.» 
The Sunday Times
«Uno splendido viaggio, guidati dalla scrittura potente dell’autrice. I colpi di scena sono impossibili da prevedere e la sensazione è quella di essere seduti con i personaggi in macchina.»
The Washington Post

RECENSIONE

Premetto che non sono solita dare voti bassi, non lo faccio mai per rispetto dell’enorme lavoro che c’è dietro. Ecco perchè ho gentilmente assegnato un 2.

Questo libro gode di una presentazione incredibile, tale che ti aspetti possa essere un eccellenza, un must have. Ecco, forse è proprio questo il problema, che hai alte aspettative che vengono poco alla volta smontate, man mano si va avanti con la lettura. Più volte mi son detta di smettere, ma ogni libro lasciato a metà è un pò come una missione incompiuta, quindi da brava lettrice l’ho portato al termine.

La trama è confusa sin dalle prime pagine, troppi dettagli e descrizioni inutili e ripetitive che portano il lettore a saltare addirittura qualche paragrafo, e anche se gli sforzi ci sono la storia non riesce proprio a decollare.

I personaggi praticamente si riducono a due, perchè degli altri non si sa nulla ne svolgono nessun tipo di ruolo se non lievi comparse.

Un thriller che non lo è, in quanto non c’è suspance, non c’è nessun colpo di scena ne finale clamoroso.

Non mi sento di consigliarlo ma come sempre se vi incuriosisce concordo sul fatto che ognuno di noi debba avere una propria idea.

xoxo

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