RECENSIONE: Ritornare a casa

Lettori buongiorno, vi scrivo proprio il giorno della partenza per le tanto attese vacanze in quanto vi voglio parlare di un libro davvero molto particolare. Ringrazio di cuore Liliana per aver dato fiducia al nostro blog.

Titolo: Ritornare a casa
Autore: Liliana Onori
Editore: LibroSì Edizioni
Genere: Rosa – Narrativaç
Formato: Digitale
Prezzo: gratuito per il momento!!

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Voto: 4 / 5

 

SINOSSI

Georgia, 1972. Sullo sfondo dell’assolata cittadina di Jules, l’amicizia tra Mike e Bobby, cresciuti insieme come fratelli, viene stroncata bruscamente dalla morte di quest’ultimo in un tragico incidente aereo.
In seguito alla sua perdita la vita di Mike cambia radicalmente e, incapace di sopportare oltre le continue violenze subite da parte del padre, prende la decisione di fuggire da Jules per ricostruirsi una vita in un’altra città, lontano dai ricordi. Una vita nuova, quindi, che gli regalerà anche un nuovo amore e l’occasione di ricominciare a vivere le cui circostanze lo costringeranno, suo malgrado, a ritornare a casa dopo vent’anni di assenza e a fare i conti con i fantasmi del passato. ‘Ritornare a casa’ è il romanzo di esordio di Liliana Onori, ora completamente rivisto dall’autrice. Ne è nata una storia nuova, ricca di emozioni, passioni, sentimento.

RECENSIONE

Questo è un libro che mi ha particolarmente preso, nel senso che non appena iniziato ho sentito l’esigenza di doverlo terminare, e così è stato.

La storia è molto reale, la senti sulla pelle così come le emozioni e le sensazioni che provano i personaggi. L’ambientazione contribuisce a far si che il lettore si immedesimi ancor più nel libro e che ne faccia quasi parte. Andiamo dunque all’analisi dei personaggi dal punto di vista implicito.

Dunque l’autrice li è molto brava, lascia che il lettore riesca a decodificare alcuni lati del carattere di Mike tramite dei dettagli o per meglio dire degli atteggiamenti, inquadrandolo però perfettamente nel suo contesto, ossia quello introverso e timoroso nei confronti del prossimo. Credo che ci sia un pò di Mike in ognuno di noi, chi non ha dovuto affrontare il dolore di una perdita? Ecco, e li la scrittrice è davvero molto delicata nell’affrontare non solo questa tematica, bensì un’altra di maggiore rilievo, ossia le violenze domestiche. In alcuni momenti del libro il lettore prova una rabbia incredibile, ma dopo ogni tempesta c’è sempre il sereno e credo che quello di Mike sia non solo l’angelo custode che lo accudisce, bensì quello che la vita ha in serbo per lui.

Devo però dire che non mi sarebbe dispiaciuto avere qualche dettagli in più tipo sulla madre di Mike, sul perché il padre fosse così, o sui suoi momenti scolastici. Nel senso che la storia è talmente bella e ricca di sentimento, che avrei voluto leggerne ancora e ancora. Forse però, proprio per la lunghezza del libro, io lo proporrei come testo per le letture estive nelle scuole.

Non vedo l’ora di leggere la prossima opera di questa promettente autrice.

xoxo

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