RECENSIONE: Lena e la tempesta

Dreamers buongiorno! Come ogni buon inizio settimana che si rispetti (ovviamente scherzo) vi faccio compagnia parlandovi di un libro appena letto.

Titolo: Lena e la tempesta
Autore: Alessia Gazzola
Editore:Garzanti
Genere: Narrativa Contemporanea
Formato: Cartaceo – Digitale
Prezzo: 13,94 € – 9,99 €

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Voto: 3+ / 5

 

SINOSSI

Ognuno di noi ha dei segreti.
Solo uno è inconfessabile.
 
Si dice che ciascuno di noi, nel corso della propria vita, accumuli in media tredici segreti. Di questi, cinque sono davvero inconfessabili.
Lena ne ha soltanto uno, ma si fa sentire dentro come se ne valesse mille. Per quanto si sforzi di dimenticarlo, è inevitabile per lei ripensarci mentre dal traghetto scorge l’isola di Levura, meta del suo viaggio. Levura, dove ha passato le estati indimenticabili della sua giovinezza. Dove non rimette piede da quando aveva quindici anni. Ora suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di affittarla per dare una svolta alla sua esistenza. Perché si sente alla deriva, come una barca persa tra le onde. Perché il lavoro di illustratrice, che ama, è in un vicolo cieco.
Lena non sarebbe mai voluta tornare tra quelle mura. Ma è l’unica possibilità che ha. Mentre apre le finestre e il vento che sa di mare muove le tende, i momenti dell’ultima vacanza trascorsa lì riaffiorano: le chiacchierate, gli schizzi d’acqua sul viso, le passeggiate sulla spiaggia. E insieme il ricordo di quel giorno, impresso a fuoco nella sua mente. Il suo progetto è quello di stare a Levura il minor tempo possibile per poi ricominciare altrove. Eppure nulla va come aveva immaginato. Lena non sa che la stagione che abbronza il suo viso chiaro e delicato sarà per lei molto di più. Non sa che l’isola sarà luogo di incontri inaspettati, come quello con Tommaso, giovane medico che dietro un’apparente sicurezza nasconde delle ombre. Giorno dopo giorno, Lena scopre che la verità ha mille sfumature. Che niente è davvero inconfessabile. Perché spesso la colpa cela solo una profonda fragilità.

Dall’autrice della serie L’allieva, straordinario successo in libreria e in tv, un romanzo sulla magia dei nuovi inizi e la voglia di vivere andando oltre le proprie barriere. Un romanzo con una protagonista che deve fare i conti con sé stessa, il proprio passato e un pesante segreto. Un romanzo che ha il profumo del mare, la delicatezza della sabbia tra le dita, la forza delle onde in tempesta.

RECENSIONE

Come da consuetudine, esprimo da subito il mio giudizio sul libro e poi argomento le varie motivazioni che mi hanno portato a ciò. E’ il primo approccio che ho con quest’autrice in quanto non ho letto il famoso romanzo l’Allieva e devo dire che forse è un bene. Ho trovato lo stile narrativo scorrevole e preciso, si percepisce molta dolcezza nella penna di Alessia e questo mi piace molto.

Mi piace molto l’ambientazione, anche se tuttavia ho trovato le descrizioni dei luoghi un po carenti ma solo perché mi sarebbe piaciuto molto “gironzolare” nelle vie di Levura ammirandone i suoi colori e profumi.

La storia ha un grande potenziale e tratta di una tematica che come ormai sapete tocca la mia sensibilità, e Alessia ne parla con una tale delicatezza e sensibilità da meritare davvero degli elogi. La psicologia del personaggio è strutturata in tal senso e sicuramente va interpretata e compresa in quanto associata agli avvenimenti del passato che, ovviamente, hanno condizionato quelli futuri.

Devo però purtroppo arrivare ad un ma… ho trovato il racconto non sfruttato per il suo potenziale, decisamente lento e a tratti quasi forzato. La storia segue il suo filone per arrivare poi ad un rush finale quasi accelerato, frettoloso e questo mi è spiaciuto. Credo che alcuni personaggi secondari meritassero una maggiore attenzione ed interazione, quali il padre che non abbiamo mai visto ne capito il motivo di questo quasi “abbandono” e anche Tommaso stesso, adorabile e con una sua storia alle spalle poco sfruttata.

Il finale contiene per l’appunto una rivelazione che il lettore sicuramente non si aspetta quindi in effetti lo stupore finale è presente.

Ne consiglio la lettura a chi piace la Gazzola e chi vuole immergersi qualche ora nelle acque della splendida isola perché l’autrice ed il suo stile narrativo meritano davvero.

xoxo

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